SME - Sistema di Monitoraggio in continuo delle Emissioni industriali convogliate.
» Cosa è lo SME?
» Manuale di gestione SME
» Rete SME: Impianti soggetti e modalità di allacciamento
» FAQ - DOMANDE FREQUENTI:
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Sezione 0: Campo di applicazione
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Sezione 1: Connettività, pubblicazione dati e back-up
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Sezione 2: Configurazione hardware, acquisizione e protocolli
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Sezione 3: Set dei segnali e compilazione del software di acquisizione
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Sezione 4: Gestione del sistema
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Sezione 5: Progetto, allacciamento e procedura di collaudo
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Storico revisioni
» contatti:
INFO-RETESME@arpalombardia.it
COSA E' LO SME?
Da che cosa si compone uno SME?
Il sistema SME è caratterizzato in generale da una gruppo di campionamento dell’effluente gassoso a camino (sonda, linea di trasferimento, eventuale sistema di condizionamento e analizzatori), da un insieme di ulteriori sensori remoti (segnali di impianto e parametri caratteristici dei fumi), da un sistema dedicato all’acquisizione e salvataggio su file dei segnali di tali dispositivi e da un software di trattamento dei dati (validazione, elaborazione successive, archiviazione ed eventuale trasmissione degli stessi).
Quali informazioni rende disponibili l’installazione di uno SME?
L’installazione di un sistema SME su un camino di un’azienda consente di misurare in continuo (ovvero istante per istante) e quindi di conoscere i valori di concentrazione degli inquinanti soggetti a limiti in uscita dal camino che quindi vanno a disperdersi in atmosfera e di altri parametri caratteristici dei fumi (temperatura, pressione, umidità, …) e di funzionamento dell’impianto (condizioni di esercizio, energia prodotta, …).
Quali inquinanti possono essere analizzati tramite uno SME?
Va premesso che non tutti gli inquinanti possono essere analizzati tramite uno SME, ovvero in continuo: ciò dipende dal fatto che gli analizzatori in continuo ad oggi disponibili in commercio si basano su principi di misura (quali ad esempio la spettrofotometria IR) che si possono applicare solo su alcuni inquinanti, quali ad esempio gli ossidi di azoto, il monossido di carbonio; d’altro canto va detto che la tecnologia consente l’analisi in continuo proprio di quei parametri “interessanti” ai fini del monitoraggio di processo e degli studi di dispersione.
Oltre ai classici inquinanti derivanti dalla combustione (quali appunto gli ossidi di azoto, gli ossidi di zolfo, il monossido di carbonio) oggigiorno è possibile allargare lo spettro di indagine a composti quali l’acido cloridrico, l’acido fluoridrico utilizzando analizzatori basati sul principio FTIR (Infra Rosso a Trasformata di Fourier); la determinazione in continuo della concentrazione delle polveri è resa invece possibile da una vasta gamma di analizzatori offerta dal mercato che sfruttano principi quali la trasmittanza di un fascio di luce (analizzatori tradizionali) o le caratteristiche elettriche delle particelle (analizzatori di nuova generazione).
Perché lo SME è una tematica di notevole interesse ambientale?
Viene da se capire la valenza ambientale e le implicazioni che la presenza di un sistema SME installato a presidio di un’emissione industriale comporta; tale sistema consente infatti di ricavare una notevole serie di dati che consentono di avere una conoscenza approfondita della emissione non solo in termini di concentrazioni degli inquinanti (da rapportare quindi ai corrispettivi valori di soglia autorizzati) ma, tramite la misura della portata, anche di flussi di massa (quantità di uno specifico inquinante emesse dal camino su un dato orizzonte temporale) oltre a consentire il monitoraggio costante delle emissione anche in situazioni diverse dal “normale” funzionamento (stati transitori quali avvii e spegnimenti, oppure stati di avaria/guasto).
La politica di ARPA Lombardia e di Regione Lombardia sullo SME
La politica attuata da Regione Lombardia supportata pienamente da ARPA Lombardia è stata quella di promuovere la diffusione di tali sistemi specie nell’ambito di determinati comporti produttivi caratterizzati da elevate potenzialità e sostanziali impatti emissivi, quali centrali Termoelettriche, Termovalorizzatori e Cementifici.
La tematica dello SME è stata oggetto a partire dal 1997 fino ad oggi, di specifiche normative regionali:
- D.d.g. n.3536 del 1997-08-29: disciplina degli SME per impianti per la produzione di energia;
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D.d.u.o. n.1024 del 2004-01-30: disciplina degli SME per impianti di incenerimento e coincenerimento rifiuti;
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D.d.u.o. n.7300 del 2004-05-21: disciplina degli SME per impianti per la produzione di leganti idraulici e aeraulici/ventilati
L’anno 2010 è stato un anno particolarmente importante per lo SME dal punto di vista normativo in quanto attraverso la pubblicazione della dgr 10 feb 2010 n 8-11352 (burl 12.03.2010) e il successivo Dds n.4343 del 27 aprile 2010 sono state fissate le basi normative per la creazione della Rete SME dei grandi impianti così come previsto dalla
L.R. 24/2006.
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MANUALE DI GESTIONE SME (MG)
Finalità
Il Manuale di Gestione SME si prefigge lo scopo di
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Fotografare esaurientemente il sistema SME di una azienda
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Riportare le modalità di gestione del sistema SME per la verifica dei dati di emissioni in atmosfera e per assicurare il rispetto dei limiti ed il mantenimento dell’efficienza dello SME nell’ottica della migliore gestione possibile da parte del Gestore.
Contenuto
Il Manuale di Gestione è articolato in 3 sezioni dai seguenti contenuti:
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descrizione dell’impianto e dello SME;
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modalità di trattamento dei dati;
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gestione dello SME.
Modello
» Scarica il modello di Manuale di Gestione SME adottato da ARPA Lombardia (.DOC)
» Scarica il modello di Manuale di Gestione SME adottato da ARPA Lombardia (.PDF)
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RETE SME: IMPIANTI SOGGETTI E MODALITA’ DI ALLACCIAMENTO
La finalità del progetto “Rete SME” è la costituzione di una rete dei Sistemi di monitoraggio in continuo installati presso le sorgenti emissive in atmosfera più significative della regione Lombardia (impianti soggetti ad Autorizzazione Integrata Ambientale ai sensi dell’ex d.lgs. 59/05) per la raccolta e il trattamento centralizzata dei dati forniti da tali sistemi.
Ambito di applicazione
Ai sensi della Dgr 10 febbraio 2010 n 8-11352 (Burl 12.03.2010) dovranno collegarsi alla Rete SME i Gestori i cui Sistemi di Monitoraggio alle Emissioni (SME) sono installati sulle seguenti tipologie di impianto:
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Impianti per la produzione di energia termica o elettrica di Potenza termica Nominale superiore a 50MW (singolo focolare) inclusi gli impianti delle raffinerie di petrolio greggio
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Forni di incenerimento di rifiuti urbani con capacità superiore a 3 t/h
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Forni per produzione di clinker (cemento) con capacità di produzione maggiore di 500 t/g oppure di calce viva con capacità di produzione di 50 t/g (forni rotatavi o altri tipi di forni)
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Forni per la fabbricazione del vetro con capacità di fusione superiore a 20 t/g.
Obiettivi
In particolare il progetto “Rete SME” si propone di intervenire sui dati forniti dagli SME a tre diversi livelli:
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all’origine del dato stesso, ovvero sul “software SME” degli impianti, definendo le specifiche necessarie al fine di ottenere un trattamento omogeneo dei dati su tutto il territorio lombardo;
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a livello di raccolta dei dati, implementando una rete che garantisca l’archiviazione dei dati in un una banca dati unificata e amministrata dall’Autorità Competente per il Controllo;
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a livello di elaborazione e utilizzo delle informazioni, ovvero definendo una nuova modalità di gestione da parte della struttura di ARPA Lombardia del processo di controllo e conoscenza del territorio.
Tali obiettivi verranno perseguiti attraverso l’implementazione di un sistema che garantisca:
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la standardizzazione delle modalità di acquisizione, trattamento (validazione) e archiviazione dei dati degli SME;
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l’uniformità e la sistematicità del processo di gestione e controllo dei dati: elaborazione dei dati attraverso procedure standard e automatiche;
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la trasparenza nell’accesso all’informazione e il rispetto di regole codificate per la diffusione delle stesse.
Configurazione del sistema
In sintesi, il progetto prevede l’installazione, presso ogni SME soggetto ad allacciamento, di un sistema di trattamento dati (acquisizione, validazione ed elaborazione) proprio di Arpa, in affiancamento allo SME del Gestore. Operativamente l’allestimento comporta il cablaggio dei sensori significativi (parametri inquinanti, parametri caratteristici dei fumi e parametri di processo), così come definiti nel progetto concordato con Arpa Lombardia, ad un PC industriale di acquisizione (tipicamente installato a rack in un armadio dedicato posto in cabina SME e presso al sala DCS). Compito di tale PC (Aedos) è quello di acquisire i dati istantanei, validarli ed effettuarne il calcolo delle medie secondo le impostazioni inserite in fase di configurazione del software. Un secondo PC (S-Aedos), in rete con gli n PC Aedos (1 PC dedicato per ogni SME) si occupa invece di rendere disponibili i dati elaborati per la consultazione: sia all’interno dell’Azienda, per gli utenti che il Gestore intende autorizzare, sia per l’ACC che, tramite connettività via http al sistema, effettuerà il download sistematico dei dati per l’importazione in un DB unico degli impianti allacciati alla Rete SME.
Per ulteriori dettagli tecnici si rimanda alla documentazione tecnica presente sulle apposite sezioni del sito di
Regione Lombardia e di
RSE ove sono pubblicati i risultati della sperimentazione effettuata nel 2010.
Modalità e tempistiche di allacciamento
La fase di allacciamento è gestita tramite apposito Calendario emanato da Regione Lombardia, come da documento riportato sul sito di
Regione Lombardia
Contatti
Per supporto e richieste di chiarimento:
INFO-RETESME@arpalombardia.it
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