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EMAS: Eco-Management and Audit Scheme


 
Progetti di promozione

PROGETTO “UNA MARCIA IN PIÙ” da ISO14001 ad EMAS - 2007


L’Unione Europea ha preso atto che la norma internazionale per i sistemi di gestione ambientale UNI EN ISO 14001 può rappresentare il primo passo verso EMAS.
L'integrazione del sistema di gestione ambientale ISO 14001 nello schema EMAS permette alle organizzazioni di passare da ISO 14001 ad EMAS senza dover duplicare la documentazione e le procedure.
Inoltre, è anche possibile utilizzare la certificazione ISO14001 come primo passo per creare un sistema di gestione ambientale e formare una sensibilità ambientale nelle organizzazioni, da comunicare successivamente all’esterno utilizzando gli strumenti previsti dalla Registrazione EMAS.
La finalità del progetto è stata di operare per semplificare la transizione delle organizzazioni certificate ISO14001 verso EMAS, tramite la definizione di un protocollo operativo che permette l’individuazione e la risoluzione delle criticità a monte dell’istruttoria per la registrazione EMAS. Ciò viene garantito dal coinvolgimento dell’organizzazione con i propri consulenti e dei Verificatori Ambientali.
L’obiettivo principale è la transizione ad EMAS basata sulla condivisione delle checklist normative e la risoluzione comune delle eventuali problematiche di interpretazione della normativa. Questa è una condizione che dovrebbe essere sufficiente a garantire la conformità normativa delle organizzazioni e una più contenuta tempistica di risposta da parte della Pubblica Amministrazione.

 

Il progetto LIFE+ BRAVE – 2011/2014


Il 18 ottobre 2011 ha preso il via il progetto LIFE+ BRAVE, coordinato dalla Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna di Pisa e con i partner ARPA Lombardia, Ambiente Italia, IEFE Bocconi, Confindustria Liguria, IAT-Instituto Andaluz de Tecnologia, CTL-Centro de Tecnologia Limpias, nonché con il supporto di due cofinanziatori Regione Lombardia e Regione Basilicata.
Questa esperienza triennale è volta a sostenere la completa integrazione dell'EMAS, e di altri marchi volontari, nella legislazione ambientale dell’Unione Europea.
L’idea progettuale si sviluppa a partire da alcune considerazioni sull’insufficiente integrazione di EMAS nelle norme europee e nazionali/regionali e sui vari ostacoli che ne limitano la diffusione, soprattutto tra le PMI: gli studi effettuati evidenziano una scarsità di incentivi pubblici e di riscontri di mercato, la difficoltà nella conoscenza della normativa ambientale cui conformarsi, il costo di implementazione e mantenimento, lo scarto (presente prevalentemente nelle Microimprese e nelle PMI) tra una gestione “ordinaria” e la gestione “evoluta” necessaria per ottenere la registrazione EMAS.
Il progetto prevede in prima istanza l’analisi di Direttive europee e procedimenti autorizzativi e amministrativi a livello nazionale e regionale, la definizione di proposte di semplificazione amministrativo-normativa per le organizzazioni EMAS e l’elaborazione di nuove soluzioni.
Si effettuerà poi una sperimentazione sul campo, cui seguirà lo sviluppo e l’attuazione di atti normativi (es.: modifiche alla legislazione regionale vigente) e di strumenti procedurali per realizzare alcune delle misure valutate come più promettenti.
Infine, oltre alle proposte di nuove normative e di modifica della normativa esistente, il progetto produrrà uno strumento di guida per la EMAS-based better regulation e regulatory relief indirizzato a diversi livelli istituzionali e impegnerà risorse per la diffusione dei risultati e la promozione di EMAS.
Le attività del Life+ BRAVE riprendono e ampliano alcune progettualità sviluppate da ARPA Lombardia nel corso di questi anni.  In particolare l’analisi dello stato dell’arte e lo sviluppo di nuove proposte per superare gli ostacoli alla diffusione di EMAS si configurano come un’estensione del “Progetto SAPERE (Semplificazioni Amministrative PER EMAS)”, realizzato nel 2010 da ARPA Lombardia su incarico di Regione Lombardia DG AER. L’attuale progetto è  molto più ampio e ambizioso, infatti le attività saranno più articolate e prevedranno un ampio coinvolgimento di stakeholders e istituzioni di livello europeo.



Progetto SAPERE – 2009/2010

Proposte di linee di azione per la semplificazione  a favore delle organizzazioni certificate e registrate

Fra le prime iniziative sviluppate in Italia nello spirito del nuovo Regolamento EMAS III, un significativo esempio è il Progetto SAPERE (“Semplificazioni Amministrative PER Emas”), avviato nel 2009 da ARPA Lombardia su incarico di Regione Lombardia, con l’obiettivo di individuare e definire linee di azione per la semplificazione a favore delle organizzazioni ambientalmente virtuose, nell’ottica di accrescerne la competitività.
In Lombardia opera infatti un elevatissimo numero di imprese di piccole dimensioni (94% microimprese), che rischiano di avere una scarsa consapevolezza degli impatti ambientali connessi con le proprie attività. Partendo dal presupposto che la certificazione ambientale è uno strumento in grado di migliorare la capacità di gestire le problematiche ambientali da parte delle imprese e che EMAS contribuisce anche a facilitare l’attività degli organismi pubblici preposti alla sorveglianza ed al controllo ambientale, il Progetto SAPERE ha preso spunto dalle opportunità offerte dal nuovo Regolamento mirate a favorire e agevolare il completamento del percorso EMAS.
Le attività del progetto SAPERE si sono articolate in cinque fasi:

  1. valutazione del contesto di applicazione;
  2. approfondimento sulle tipologie di semplificazione esistenti per le organizzazioni EMAS;
  3. selezione delle semplificazioni e individuazione delle modalità tecniche per la relativa normativa, anche in funzione delle novità introdotte da  EMAS III;
  4. valutazione dei risvolti economici per le soluzioni ipotizzate;
  5. elaborazione di un set di proposte e condivisione con la DG Qualità dell’Ambiente

Sulla base dei risultati dello studio e sulla scorta delle esperienze di livello nazionale e internazionale , si sono delineate  una serie di  misure incentivanti, che si descrivono di seguito e che possono essere adottate con tempistiche differenti a seconda della complessità delle modifiche normative e procedurali richieste per la loro implementazione.

  • una misura particolarmente efficace è certamente la riduzione dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), poiché corrisponde appieno ai principi sopra delineati e, nell’esperienza toscana, ha generato forti incrementi nella partecipazione ad EMAS pur non modificando in modo percepibile le entrate regionali.
  • Un secondo fronte molto interessante e privo di oneri economici per la P.A. è l’applicazione sistematica di  criteri e meccanismi premianti. La priorità d’insediamento (es.: in aree Parco o in aree industriali) o per la concessione di utenze (es. risorse idriche), i criteri premianti in bandi pubblici, o la priorità per la concessione di ampliamenti (con compensazione) sono obiettivi opportuni, da realizzarsi nel medio/lungo periodo attraverso l’introduzione di specifiche previsioni di carattere normativo.

Dalle informazioni raccolte, è anche emerso che le imprese accoglierebbero di buon grado azioni in tema di autorizzazioni e controlli. Da un lato si potrebbe elaborare, con forme appropriate e proporzionate, l’estensione dell’approccio dell’Autorizzazione Integrata Ambienatale a tutte le organizzazioni produttive. Dall’altro lato invece, la programmazione dei controlli ordinari potrebbe venire definita in funzione del rischio, tenendo in debita considerazione il fatto che gli SGA certificati possono ridurlo. Si consideri infine che anche riguardo al tema delle emissioni di CO2, sono possibili e opportuni degli interventi di carattere normativo. Si porta ad esempio la valorizzazione della riduzione delle emissioni di CO2 da parte delle organizzazioni non ETS (Emission Trading Scheme), da valorizzare tramite meccanismi premianti per le imprese che rendicontano le riduzioni delle proprie emissioni di CO2 nell’ambito del proprio programma ambientale di miglioramento.

Le proposte risultate dallo studio potrebbero essere rese operative attraverso atti di tipo amministrativo (es. decisioni dirigenziali), di tipo normativo (es. leggi e regolamenti), ma anche di tipo politico (es. delibera di giunta). In quest’ultimo caso, ai singoli atti di indirizzo proposti nel capitolo precedente, si potrebbe affiancare un atto di indirizzo a valenza politica ampia su tutto l'argomento, che individui anche le singole azioni suddivise per tipologia, tempi di realizzazione e percorsi politico-amministrativi.
Le attività finora svolte sono confluite nel progetto Life + BRAVE. Un progetto che vuole essere molto più ampio e ambizioso, infatti le attività saranno molto più articolate e prevedranno un ampio coinvolgimento di stakeholders e istituzioni di livello europeo.

 

 
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