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Legna da ardere? istruzioni per il corretto uso di una risorsa importante  
Strategie di Regione Lombardia

Nell’ambito delle azioni volte al risanamento della qualità dell’aria, la strategia regionale relativa ai piccoli generatori di calore a legna si propone due obiettivi: da una parte la riduzione delle emissioni di polveri fini e di altri inquinanti dannosi per la salute, dall’altra l’aumento dell’efficienza energetica e dell’uso di fonti energetiche rinnovabili.

Pur essendo utile per contribuire alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti, la combustione della legna in piccoli impianti domestici presenta degli aspetti critici per quanto riguarda l’inquinamento dell’aria, aspetti che devono essere oggetto di particolare attenzione soprattutto nelle aree soggette a episodi acuti di inquinamento.

Per questo la strategia regionale relativa alla combustione della legna prevede un approccio integrato che si articolerà nel seguente modo:

  • limitare l’uso degli apparecchi più obsoleti e inquinanti;
  • promuove il rinnovo degli apparecchi in favore di quelli più efficienti e meno emissivi;
  • regolamentare l’installazione e la manutenzione degli apparecchi domestici;
  • diffondere l’utilizzo delle “Buone pratiche” per una migliore combustione della legna in apparecchi domestici.
  • Limitazioni stagionali

La DGR 7635/08 ha disposto nei comuni della zona A1 e nei Comuni siti ad altezza inferiore a 300 m slm - e laddove sono presenti altri generatori di calore oltre quello a legna - il divieto all’utilizzo di legna da ardere nei mesi invernali per il riscaldamento domestico degli edifici in camini aperti, camini chiusi, stufe e qualunque altro tipo di apparecchio che non garantisca un rendimento energetico adeguato (≥ 63 %) e basse emissioni di monossido di carbonio (≤ 0,5 % = 5.000 ppm). È inoltre vigente il divieto di combustione di legna all’aperto.
I valori di tali parametri sono normalmente precisati sul libretto di istruzioni dell’apparecchio; in mancanza del libretto viene ritenuta valida la certificazione rilasciata dal venditore o dal costruttore.
Sono dunque esclusi dal divieto gli impianti con buon rendimento energetico e quelli di cottura (pizzerie comprese).
La maggior parte degli impianti realizzati e messi in commercio prima del 1990 non è in grado di rispettare i valori di rendimento energetico indicati nella sopra richiamata DGR.

  • Rinnovo degli apparecchi

Regione Lombardia intende favorire la diffusione di apparecchi domestici più efficienti e a minori emissioni.
Per questa ragione, è necessario uno sforzo tecnologico da parte dei costruttori per ridurre le emissioni dai piccoli generatori di calore a legna sia con la massima ottimizzazione delle condizioni di combustione che sviluppando sistemi di depurazione dei fumi.
La diffusione di impianti ad alimentazione automatica (a pellet e cippato) rappresenta un’ulteriore possibilità di riduzione delle emissioni in quanto le condizioni più regolari della combustione ed un più ottimale dosaggio dell’aria comburente permettono significative riduzioni delle emissioni medie.
Le condizioni eterogenee della combustione della legna di grossa pezzatura non permettono di ipotizzare - con i soli interventi primari - livelli emissivi compatibili con gli obiettivi di qualità dell’aria in zone di scarsa ventilazione. Occorre sviluppare, quindi, anche tecnologie di depurazione dei fumi, che sono già correntemente applicate sulle caldaie a biomasse di potenzialità medio-grossa utilizzate in grandi condomini e reti di teleriscaldamento; questo tipo di utilizzo permette fin da ora di conciliare i piani di risanamento della qualità dell’aria con gli obiettivi di riduzione dei Gas serra attraverso l’impiego delle biomasse.
Nei contesti urbani di pianura, in cui la diffusione del gas naturale negli ultimi decenni ha portato a significativi miglioramenti del quadro emissivo associato ai piccoli impianti di  riscaldamento domestico, l’uso delle biomasse - senza sostanziali innovazioni tecnologiche per la depurazione dei fumi - sarà di ostacolo al raggiungimento degli obiettivi di risanamento della qualità dell’aria.

  • Nuove regolamentazioni dell’installazione e dell’utilizzo degli apparecchi

 La nuova disciplina - in fase di predisposizione - si propone di regolamentare le operazioni di installazione e di gestione degli impianti domestici alimentati a legna in modo da contenere le emissioni inquinanti, ridurre i rischi di incendio delle canne fumarie e assicurare una corretta gestione delle fuliggini da parte delle imprese preposte alla pulizia delle canne fumarie.

  • Diffusione “buone pratiche”

L’utilizzo non corretto della legna provoca un aumento dei consumi di combustibile e un   notevole peggioramento delle emissioni sia in atmosfera che nell’ambiente domestico (inquinamento Indoor).
Se si utilizza legna si deve ricordare che è possibile fare molto per ridurre tali emissioni inquinanti.
Verranno diffusi alcuni suggerimenti pratici da seguire per scegliere il tipo di impianto e di legna, per effettuare una corretta installazione e manutenzione e per controllare l’adeguatezza della combustione.

     
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