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Legna da ardere? istruzioni per il corretto uso di una risorsa importante  
Piccoli impianti domestici a legna

I piccoli generatori di calore a legno si distinguono in base alla tecnologia con cui sono costruiti, alla pezzatura del combustibile che utilizzano, al tiraggio dell’aria comburente e al sistema di distribuzione del calore.

Il raggiungimento dell’efficienza ottimale di un apparecchio generatore di calore, invece, si ottiene grazie alla presenza contemporanea di cinque elementi:

  • l’avanzata tecnologia dell’apparecchio, di responsabilità dei produttori;
  • il corretto dimensionamento del generatore rispetto all’utenza, di responsabilità del progettista o dell’utente finale;
  • la corretta realizzazione e regolazione dell’impianto, di responsabilità dell’installatore;
  • la buona qualità del combustibile utilizzato, di responsabilità del fornitore;
  • la corretta gestione dell’apparecchio, di responsabilità dell’utente finale.

I piccoli generatori di calore a legno di tipo innovativo sono apparecchi progettati per produrre calore facilmente e in sicurezza.
Garantiscono un’autonomia di gestione spinta, sia per quanto concerne l’alimentazione sia per quanto riguarda la rimozione della cenere.
In termini di rendimento termico presentano valori nettamente superiori a quelli caratteristici delle tipologie del passato, grazie alla più completa combustione del legno.

 

Tipologie

Gli apparecchi domestici per la combustione della legna che si utilizzano oggigiorno sono, di fatto, versioni più evolute degli apparecchi tradizionali, usati da molti secoli.

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Emissioni specifiche

Come noto, i prodotti della combustione “ideale” sono essenzialmente acqua e biossido di carbonio (CO2); nella realtà diversi fattori (ad esempio la mancanza della giusta quantità di aria necessaria per far avvenire la combustione completa, o la presenza di impurezze) fanno sì che i fumi contengano molti elementi incombusti tra i quali le polveri fini, i composti organici volatili non metanici (COVNM), gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e il monossido di carbonio (CO).

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La sicurezza degli impianti

Come la maggior parte delle apparecchiature, anche i generatori di calore domestici possono risultare pericolosi se - per qualsiasi motivo - funzionano male.
Le principali conseguenze del malfunzionamento ricadono innanzitutto sul rendimento dell’impianto (e, conseguentemente, sulle spese per il riscaldamento) e poi sulle persone, sulle cose e sull’ambiente.

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La sicurezza degli impianti

La biomassa vegetale può essere bruciata anche in veri e propri impianti termici, per esempio nelle centrali di cogenerazione che producono sia calore che energia elettrica.
Impianti di questo tipo possono bruciare, oltre alla legna, anche biomasse di altro tipo come i residui provenienti dall’agricoltura: per esempio la lolla di riso o i gusci di nocciola.

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