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Fino agli anni ‘70 l’Educazione Ambientale era caratterizzata da un’impostazione soprattutto informativa.
In quegli anni la conoscenza dell’ambiente naturale e delle sue dinamiche era ritenuta sufficiente per sviluppare nell’uomo un senso di responsabilità in grado di tradursi in un concreto rispetto della natura e nella preservazione dell’ambiente.
L’accelerazione della crescita economica e tecnologica, l’aumento demografico e lo sviluppo industriale degli ultimi decenni hanno tuttavia rese concrete sia le minacce all’equilibrio degli ambienti terrestri sia le disarmonie economiche e sociali a livello planetario: alla fine degli anni ’80 entra a far parte del vocabolario comune il concetto di Sviluppo sostenibile, affermandosi via via la consapevolezza dello stretto legame esistente tra sviluppo economico, salvaguardia dell’ambiente ed equità sociale e quindi della interrelazione e della interdipendenza di tutti i fenomeni: fisici, biologici, sociali e culturali.
La nuova visione della realtà inevitabilmente si riflette sull’Educazione Ambientale: un’educazione che non può più essere ridotta a semplice strumento per la salvaguardia dell’ambiente naturale ma richiede sempre più decisamente che si configuri come una forma di educazione alla cittadinanza, alla partecipazione critica, all’assunzione di responsabilità in azioni e decisioni che riguardano l’ambiente nella sua globalità.

Dall’Educazione Ambientale
all’Educazione allo Sviluppo Sostenibile
Le tappe fondamentali tra passato presente e futuro
in un percorso dove si alternano e si intrecciano
conoscenza e
tutela della natura, scienza della sostenibilità ambientale ed educazione ad una nuova società. |
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