L’attività di monitoraggio delle acque sotterranee è svolta in ottemperanza alla convenzione quadro tra Regione Lombardia e ARPA, finalizzata al raggiungimento degli obbiettivi di qualità di cui alla Direttiva 2000/60/CE e al D.Lgs. 152/99 e s.m.i. (D.G.R. n. VII 20122 23 dicembre 2004).
La rete di monitoraggio è suddivisa in:
• rete di monitoraggio quantitativa;
• rete di monitoraggio qualitativa;
• rete di monitoraggio dedicata: nitrati, fitofarmaci.
[ Rete quantitativa ]
La rete quantitativa prevede il monitoraggio piezometrico (espresso in metri sul livello del mare) dei punti appartenenti ai diversi acquiferi (1a, 2a, 3a falda) al fine di ricostruire il flusso delle acque sotterranee a scala regionale, definendo la tendenza evolutiva dei diversi bacini (nel nostro caso Pianura Padana), evidenziando le problematiche relative all’eccessivo sfruttamento delle risorse idriche, prevedendo fenomeni di innalzamento che possano interferire con le infrastrutture nel sottosuolo, individuando le vie preferenziali di propagazione di eventuali fenomeni di contaminazione. Le piezometrie vengono effettuate trimestralmente per gli acquiferi profondi (2a e 3a falda) e mensilmente per quelli superficiali (1a falda).
[ Rete qualitativa ]
La rete qualitativa ordinaria ha la finalità di ricostruire le caratteristiche idrochimiche delle falde acquifere su scala regionale. E’ tesa al controllo della concentrazione degli analiti nel tempo e nello spazio con particolare riguardo alle falde superficiali. La periodicità dei controlli è semestrale, in coincidenza delle stagioni primaverile e autunnale.
Le reti qualitative dedicate monitorano le criticità già note, segnalando i primi indizi di compromissione della falda prima che gli inquinanti si diffondano arealmente ed alle falde sottostanti. Sono rivolte specificamente alle falde superficiali, più vulnerabili ai fenomeni di inquinamento del suolo e sottosuolo, comprendendo punti di controllo a valle di riconosciute o potenziali fonti di alterazione delle caratteristiche idrochimiche delle acque sotterranee.
Per l’anno 2006 le reti di monitoraggio del nostro Dipartimento comprendono complessivamente 43 punti di controllo, distribuiti su tutto il territorio provinciale e riconducibili alle differenti realtà gestionali, sia pubbliche che private, presenti nella nostra Provincia.
• 8 punti in I falda, per il monitoraggio dedicato dei nitrati e fitofarmaci, con campioni semestrali su tutti i punti più 3 campioni in fase intermedia sulle criticità.