La radioattività ambientale è una specializzazione particolare della U.O. Sistemi Ambientali considerata necessaria per la presenza sul territorio confinante della provincia di Piacenza della Centrale Elettronucleare di Caorso.
Anche oggi la sezione di radioprotezione di Cremona svolge una funzione di supporto per tutte le problematiche di radioattività ambientale non solo per il proprio territorio ma anche per le due province di Mantova e Pavia.
L’attività in questo campo consiste in un costante e continuo controllo della radioattività, soprattutto dopo l’evento Chernobyl, attraverso l’analisi di matrici ambientali come: fall-out, acque superficiali, terreno, foraggio ecc. e matrici alimentari come latte, carne, frutta, verdura ecc.
Questa particolare specializzazione sulla radioattività ha permesso e permette di eseguire indagini più specifiche legate sia ad emergenze locali che ad esigenze particolari del territorio. Tra le prime possono essere citati i ritrovamenti di sorgenti radioattive nei rottami ferrosi, ma anche la problematica legata a matrici “pseudo-naturali”, come le piastrelle per edilizia. Tra le seconde possono essere citate le indagini eseguite nel corso di questi anni per la caratterizzazione del gas radon in ambienti abitativi come scuole e/o edifici pubblici. I laboratori di radioprotezione della Lombardia oggi attivi si trovano nelle sedi di Milano, Bergamo e Cremona. È in corso di attivazione anche un nuovo laboratorio nel Dipartimento di Brescia per la problematica legata ai rottami ferrosi visto la grande presenza di acciaierie sul territorio bresciano.
Dall’anno 2006 sono stati rivisti e riorganizzati i piani di monitoraggio di alcune significative matrici ambientali che coinvolgono tutti i laboratori di radioprotezione della Lombardia, tra i quali anche quello di Cremona. Il primo riguarda il monitoraggio regionale della radioattività di acque e fanghi dei depuratori principali delle province lombarde. Cremona ha il compito di analizzare i campioni provenienti dai depuratori delle città di Cremona, Mantova e Pavia.
Il secondo piano di campionamento riguarda invece il monitoraggio radiometrico sulle matrici ambientali per la presenza della Centrale di Caorso. Le matrici sono: aria, fallout, terreni e DMO (Detrito Minerale Sedimentabile proveniente dalle acque del fiume Po).
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Direttore: Giampaolo Beati
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