Il Piano triennale di monitoraggio dei suoli agricoli in provincia di Cremona ha avuto inizio nell’anno 2004 e terminerà nel 2008.
Ha l’obiettivo di individuare i
valori di fondo naturale nei terreni agricoli della Provincia riferiti ai
metalli pesanti (cadmio, nichel, cromo, ferro, alluminio, ecc.). Questo valore di fondo naturale (in linguaggio tecnico: bianco) potrà essere utilizzato come
indicatore di riferimento per confrontare i valori riscontrati a seguito di incidenti (sversamenti accidentali, incidenti industriali) e rilevare quindi eventuali eccessi di concentrazione di metalli pesanti. Lo scopo del progetto rimane di fondamentale importanza anche alla luce del nuovo
Testo Unico Ambientale (D.lgs 152/06), dove non sono ancora stati emanati i limiti tabellari dei siti inquinati relativi proprio ai terreni agricoli.
L’analisi sui dati del suolo potrà quindi avvenire su più livelli: il primo spazialmente esplicito sul territorio comunale (basato su mappe), il secondo livello su quello statistico (basato su informazioni puntuali).
Il vantaggio è la
possibilità di utilizzare i dati in ambiente GIS (Geographic Information System) dove tali dati possono essere confrontati non solo con i limiti tabellari previsti per legge, ma anche con altre informazioni spaziali (mappe pedologiche, uso del suolo, ecc.).
Il monitoraggio viene effettuato realizzando
40 campionature/anno di terreno agricolo suddivisi in 2 aliquote: una prima aliquota più superficiale attorno a 40 cm (fascia in cui lavora il vomero dell’aratro) ed una più profonda a circa 100/120 cm (valore di suolo indisturbato).
A ogni punto di prelievo viene associata anche una caratterizzazione biologica del suolo attraverso la classificazione della pedo-fauna presente.