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Dipartimento provinciale di BRESCIA

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Dipartimento di Brescia

Via Cantore, 20
25128 BRESCIA
tel.: 030.76811
fax: 030.7681460
PEC: dipartimentobrescia.arpa@pec.regione.lombardia.it

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Il contesto territoriale in cui si sviluppa l’azione dell’ARPA del Dipartimento Provinciale di Brescia è rappresentato da una realtà vasta per estensione e complessa per contemporanea presenza di molteplici matrici sia in riferimento agli aspetti più propriamente geografici e legati alla struttura del territorio sia agli elementi di pressione sul piano propriamente ambientale determinati dalla attività antropica di circa un milione di abitanti, funzionale ad una struttura economica tra le più significative a livello nazionale.

Scorrendo in senso longitudinale il territorio provinciale dall’arco alpino giù fino al confine con le Province di Mantova e Cremona tracciato dal corso dell’Oglio, incontriamo i diversi scenari dell’ambiente a cui sono associate peculiari problematiche storiche ed emergenti e che richiedono selettività sia nella programmazione sia nell’azione degli interventi di tutela ambientale, aspetti che devono esser presenti nella realizzazione degli obiettivi dell’ARPA in concorso con le altre strutture dello Stato e delle Autonomie Locali che sono comunque finalizzate, nelle diverse funzioni, alla salvaguardia ed alla promozione del “Bene Ambiente”.

Si passa da situazioni di elevata caratura sul piano naturalistico (si pensi al parco dell’Adamello e dell’Alto Garda) alle tre zone lacuali (Sebino, Eridio, Benaco), dove, agli aspetti paesaggistici di rara bellezza naturale, è associata una spiccata vocazione turistica nazionale ed internazionale che rappresenta una quota consistente del reddito della popolazione ivi residente, alle tre Valli (Camonica, Trompia, Sabbia) solcate dai fiumi Oglio, Mella e Chiese, caratterizzate nel medio corso da una consistente e nel caso della Valle Trompia unica (a livello europeo) presenza di piccole, medie industrie, votate principalmente all’attività di metalmeccanica fine, di recupero dei metalli ferrosi e non attraverso impianti di fusione secondaria (siderurgia, fonderia) e di conseguente produzione di manufatti dalla materia prima recuperata (stampaggio, pressofusione), all’industria galvanica per il rivestimento delle superfici, al trattamento termico, ma anche allo stampaggio di materie plastiche ed all’attività estrattiva e di trasformazione dei minerali (dolomite, cementifici). Il Comune capoluogo collocato allo sbocco della Valle Trompia e costituente di fatto un unico agglomerato urbano con quest’ultima, funge con i comuni dell’Hinterland da raccordo tra l’ambiente pedemontano e la pianura; qui sono evidenziabili le problematiche ambientali tipiche delle città di media grandezza, correlate soprattutto alla presenza del traffico privato e commerciale piuttosto che al riscaldamento urbano, grazie alla presenza ormai ventennale del teleriscaldamento, senza sottacere comunque l’esistenza sul territorio di impianti siderurgici, chimici, di trattamento rifiuti urbani ed industriali, di attività estrattiva.

Infine, la bassa bresciana è caratterizzata fondamentalmente da agricoltura ed allevamento intensivi, con le problematiche associate all’ utilizzo dei presidi chimici nel trattamento delle colture, nello sversamento dei liquami zootecnici e dei fanghi sui suoli agricoli. Un gigante economico quindi, caratterizzato nel settore industriale soprattutto da impianti energivori che abbisognano di energia elettrica e di energia termica (combustibile) a costi compatibili con le esigenze di collocazione dei prodotti sul mercato a livelli concorrenziali ed il cui approvvigionamento diventa strategico per lo sviluppo economico dei settori interessati; è quindi da aspettarsi, ma già è evidente, la spinta del mondo industriale, ma anche di realtà comunali a gestire in proprio o in forma associativa centrali di cogenerazione che consentano una flessibilità di impiego delle risorse di combustibile finalizzato a garantire una autonomia energetica, anche in vista della liberalizzazione del mercato dell’energia.

 
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Direttore:
Maria Luisa Pastore