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CAMPI ELETTROMAGNETICI


 

Sul nostro pianeta da sempre è presente un fondo naturale di radiazioni non ionizzanti (NIR non-ionising radiations), dovuto alle emissioni di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici del sole, dell’atmosfera e della terra stessa.

Lo sviluppo tecnologico conseguente all’utilizzo dell’elettricità ha introdotto nell’ambiente apparati ed impianti legati alle attività umane che, quando in esercizio, sono sorgente di campi elettromagnetici di intensità dipendente dalle caratteristiche tecniche e di funzionamento.

Le principali sorgenti tecnologiche di campi elettromagnetici in ambiente esterno per l’Alta Frequenza, sono gli impianti per le telecomunicazioni e per la radiotelevisione.

Le stazioni radio-base (SRB) per la telefonia cellulare diffondono il segnale in aree limitate ed hanno potenza di entità ridotta: per una copertura del territorio col servizio di telefonia è necessaria una diffusione capillare in ambito urbanizzato.
Gli impianti radiotelevisivi diffondono invece il segnale su aree più vaste ed hanno potenze emissive più elevate.
Invece fra le sorgenti a Frequenza Estremamente Bassa (ELF) in campo ambientale vi sono gli elettrodotti - ossia l’insieme delle linee elettriche, delle sottostazioni e delle cabine di trasformazione, utilizzate per il trasporto e la distribuzione di energia elettrica - e gli apparecchi alimentati da corrente elettrica (elettrodomestici e videoterminali).
Per le linee elettriche, maggiore è la tensione e la corrente circolante, maggiore è l’entità del campo magnetico prodotto e quindi presente nelle vicinanze.


Cosa fa ARPA

Alta Frequenza

La normativa nazionale e regionale assegna ad ARPA un ruolo di vigilanza e controllo e l’espressione di pareri o pronunce relativamente all’istallazione di impianti.
L’ARPA esegue monitoraggi in situazioni critiche, aggiorna e gestisce il catasto regionale degli impianti, caratterizza siti in cui sia stato riscontrato il superamento dei limiti di campo elettromagnetico ed esprime pareri sui conseguenti piani di risanamento.


Bassa Frequenza

La normativa di riferimento nazionale assegna ad ARPA un ruolo di vigilanza e controllo relativamente al rispetto dei limiti di campo elettrico e magnetico.


CASTEL

ARPA Lombardia gestisce il CAtaSto informatizzato impianti di TELecomunicazione e radiotelevisione (CASTEL), istituito ai sensi dall’art. 5 della LR 11/2001 - Norme sulla protezione ambientale dall’esposizione a campi elettromagnetici indotti da impianti fissi per le telecomunicazioni e la radiotelevisione.

CASTEL costituisce l’archivio regionale lombardo degli impianti fissi per le telecomunicazioni e la radiotelevisione (antenne con frequenza compresa nell'intervallo 100 kHz -300 GHz). In esso sono presenti le informazioni tecniche, amministrative e territoriali degli impianti installati ed attivi, soggetti alla sopraccitata legge regionale.Tale archivio è costantemente aggiornato da ARPA Lombardia.

Oltre all’archivio delle sorgenti, in CASTEL sono anche inseriti gli esiti delle misure di campo elettrico rilevati sul territorio a seguito dell'attività di monitoraggio e controllo svolta da ARPA.
In particolare sono riportate misure di breve durata (punti di misura) e le misure effettuate in continuo su periodi prolungati.


La normativa

Alta Frequenza

Le istallazioni di impianti ad alta frequenza, sono regolate da normativa specifica che comprende leggi nazionali: la “Legge Quadro” n. 36 del 22 febbraio 2001; il D. Lgs n. 259 del 1 agosto 2003 “Codice delle comunicazioni elettroniche” e successive modifiche ed integrazioni), e la Legge Regionale n. 11 dell’11 maggio 2001.

I limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici a frequenze comprese tra 100 KHz e 300 GHz ", sono fissati dal D.P.C.M. dell’8 luglio 2003 G.U. 28 agosto 2003 serie g. n. 199.


Bassa Frequenza

Anche per le basse frequenze la “Legge Quadro” n. 36 del 22 febbraio 2001 costituisce il principale riferimento normativo nazionale.
I limiti di esposizione alla frequenza di rete (50 HZ), i valori di attenzione e gli obbiettivi di qualità per la protezione della popolazione, sono fissati dal D.P.C.M. 8 Luglio 2003 G.U. 29 agosto 2003 serie g. n. 200.

» Un elenco delle leggi e norme comunitarie, nazionali e regionali sull'Inquinamento elettromagnetico può essere trovato sul sito della Regione Lombardia

 
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