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c) Controllo volontario dei campioni centrali

Mutuando da "EUROAIRNET" e integrando, nel presente scritto definiamo la comparabilità di una misura ambientale come la proprietà godute da misurazioni eseguite

  - con apparecchi basati sullo stesso metodo di misura o su metodi equivalenti o più semplicemente
    con apparecchi equivalenti,
  - con apparecchi tarati e emessi in punto con materiali di riferimento compatibili (riferibili)
  - con prelievi microposizionati in modo simile
  - utilizzando il medesimo intervallo di integrazione temporale
  - alla stessa ora
  - in siti simili
  - in condizioni ambientali simili

mentre (UNI 4546) la compatibilità di una misura è la condizione che si verifica quando le fasce di valore assegnate in diverse occasioni come misura dello stesso parametro nello stesso stato hanno almeno un elemento in comune.

È quindi evidente che, soprattutto su territori estesi o appartenenti ad Amministrazioni o Stati diversi l'aspetto della comparabilità delle misure è di importanza cruciale per una valutazione della qualità dell'aria da cui scaturiscano politiche ed investimenti corretti.

Come abbiamo visto gli aspetti che intervengono nella comparabilità dei dati sono numerosi ma, nell'economia del discorso ci limiteremo ad esaminare il solo aspetto legato alle caratteristiche dei campioni.

L'accuratezza di una misura, ovvero il grado di vicinanza ad un "valore vero" convenzionalmente accettato, parte dalla qualità dei campioni di taratura utilizzati.


Se si utilizzano campioni di taratura non riferibili a un campione di riferimento ampiamente riconosciuto, anche se sono presenti

  - buona organizzazione
  - personale esperto
  - uso di procedure ben definite

le misure prodotte dalla Rete saranno solo precise.


Il passo logicamente successivo per raggiungere la situazione in figura consiste nell'uso di campioni di taratura riferibili a un riferimento ampiamente riconosciuto e della più elevata qualità metrologica espressa in termini di:

  - incertezza
  - purezza
  - stabilità


Il costo più elevato di questi materiali è compensato dalla migliore qualità della misura, che permette:

  - un miglior supporto ai decision makers
  - l'eliminazione dei costi connessi a decisioni errate


Ovviamente, al pari dei campioni locali (dipartimentali), anche i campioni centrali (regionali) della migliore qualità metrologica possibile possono subire alterazioni dovute, nel caso dei gas

  - ad interazioni con la matrice e/o con le pareti dei contenitori in pressione
  - alla purezza dei gas
  - alle condizioni ambientali
  - ad errori nella loro manipolazione
  - etc.

e, nel caso di strumenti

  - deriva per invecchiamento dell'elettronica
  - sporcizia
  - etc.

Per mantenere il proprio set controllato il Laboratorio ha partecipato, in passato, a campagne di armonizzazione del campione di ozono gestite dal CCR di Ispra garantendo così, in assenza di un campione riferibile SI, l'armonizzazione dello stesso a livello comunitario. Sempre al CCR ci si è rivolti, negli anni addietro, per la verifica di alcune miscele commerciali di monossido di azoto.


Poiché si ritiene che la partecipazione/organizzazione di esercizi di interconfronto/armonizzazione di campioni e metodiche gestiti da Uffici/Funzioni di livello pari o superiore, sia interni che esterni al Sistema Agenziale, costituisca la politica alla base della confrontabilità del dato analitico (compatibilità) prodotto dalle RRQA , e vista la crescente richiesta di qualità, il Laboratorio mette a disposizione l'esperienza maturata e le risorse materiali disponibili per la realizzazione di confronti/armonizzazioni dei campioni a livello sovraregionale (es.: regioni confinanti o regione padana) per il progressivo miglioramento della comparabilità del dato ambientale su scala più ampia.

Nel giugno 2003, il Laboratorio ha quindi promosso e organizzato una duplice sessione di confronto per i campioni di taratura di ozono e ossidi di azoto che ha visto la fattiva partecipazione delle ARPA di Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e le APPA di Trento e Bolzano con i rispettivi campioni. Le sessioni di confronto, in questo primo approccio, si sono svolte attribuendo il medesimo rango metrologico a tutti i campioni partecipanti al confronto: si è scelto cioè di valutare "semplicemente" il grado di dispersione posseduto dai riferimenti utilizzati dalle varie Agenzie per la taratura delle proprie apparecchiature. A ciascun partecipante è stata infine inviata la medesima relazione in cui i dati del confronto erano riportati in modo anonimo e, separatamente, una stringata comunicazione che rendeva possibile il riconoscimento dei risultati conseguiti dalla propria Agenzia. in tal modo concentrando l'attenzione sulle performance dei propri materiali di riferimento in relazione all'insieme dei partecipanti, ciascuna Agenzia dispone uno strumento che, attraverso l'analisi delle criticità e dei punti di forza, permette di acquisire maggiore confidenza, almeno per questo limitato aspetto, con i prodotti delle proprie misurazioni.


Sempre nel campo dell'armonizzazione degli aspetti tecnici, l'Ufficio Metrologia provvede dal 1994

d - all'esecuzione di audit a campo (performance audit)
e - all'erogazione di corsi di formazione tecnica

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