I sistemi per il rilevamento automatico del
particolato delle reti lombarde (PM10, PM2.5) sono costituiti da un inlet, dove
viene posizionata la testa di campionamento che permette l'ingresso nel campionatore
solo alle particelle il cui diametro è inferiore a quello critico (10, 2.5 o
1 µm).
Al di sotto dell'inlet si trova il sistema di determinazione della massa
particolata che, nella rete lombarda, è fondamentalmente di due tipi:
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ATTENUAZIONE BETA, che
misura l'attenuazione di particelle ß prodotte da una sorgente radioattiva
(generalmente 14C o 147Pm) da parte del campione su cui è depositato il
particolato. La misura è relativa, vale a dire che viene valutata la
differenza tra l'attenuazione del fascio ß attraverso il filtro bianco
e successivamente quella determinata dal particolato atmosferico raccolto sul
filtro campionato.
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MICROBILANCIA INERZIALE
OSCILLANTE (TEOM ©), che misura direttamente la massa raccolta su un filtro
misurando i corrispondenti cambi di frequenza di un elemento affusolato su cui
è appoggiato il filtro. Questo elemento vibra ad una frequenza dipendente
dalle sue proprietà geometriche e meccaniche e dalla massa del filtro. Man
mano che le particelle sono raccolte dal filtro la frequenza di oscillazione
naturale dell'elemento diminuisce.
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Le informazioni prodotte dal contatore
volumetrico (o in alternativa il "mass flow controller") e dalla pompa, che
costituiscono la parte finale di ogni apparato di campionamento, sono utilizzate
per calcolare il valore di concentrazione atmosferica (µg/m³) e per
fornire indicazioni riguardo alle oscillazioni del flusso di campionamento.
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L’analisi del CO si basa sulla
spettrofotometria di correlazione nell’InfraRosso (IR): le molecole di CO assorbono
le radiazioni IR che variano di intensità proporzionalmente alla concentrazione di
Monossido di Carbonio nel campione raccolto.
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La misurazione dell’ Ozono (metodo ad
assorbimento UV) si basa sulla capacità di questa molecola di assorbire i raggi
ultravioletti nell’area dei 254 nm. Questa determinazione è ottenuta tramite
continue e alternate iniezioni di gas di riferimento e di gas campione nella
cella analitica, tramite una valvola a solenoide.
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Le postazioni periferiche per il controllo
della qualità dell'aria devono essere dotate di una unirà periferica
di acquisizione dati, al fine di:
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| controllare il funzionamento della cabina |
| Acquisire segnali e misure dalla strumentazione |
| Effettuare una prima elaborazione e memorizzazione dei dati |
| Gestire le calibrazioni |
| Trasmettere i dati ai centri di elaborazione |
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In figura 4 viene riportato uno schema del
flusso dei dati, dagli strumenti di acquisizione al database utilizzato per le
elaborazioni dei dati condotte a supporto delle politiche ambientali regionali.
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| Figura 4 |
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