L’educazione ambientale è uno strumento indispensabile per promuovere il rispetto della natura e la consapevolezza di far parte di essa.
L’esperienza degli ultimi decenni, inoltre, ha insegnato che l’interesse dei più giovani verso la scoperta, l’osservazione e la conoscenza dell’ambiente che li circonda risulta più vivo quando parte dei percorsi educativi è vissuta al di fuori delle strutture scolastiche.
È per questi motivi che nella realtà lombarda – così come in tutto il territorio nazionale – operano soggetti extrascolastici che propongono iniziative a supporto o integrazione di processi di educazione ambientale curriculare.
Ogni soggetto si caratterizza con una propria offerta e si relaziona con il sistema scolastico secondo protocolli propri: la presente sezione (sempre "in progress") ha quindi la semplice finalità di segnalare agli insegnanti – e ad altri eventuali utenti – la ricchezza dei contatti disponibili in Lombardia.
Distribuiti sull’intero territorio lombardo e riconosciuti da Regione Lombardia, hanno il compito di proporre attività educative, interventi di formazione e attività di divulgazione a stretto contatto con le realtà locali. Si rivolgono prevalentemente alle istituzioni scolastiche, ma anche alle associazioni e ai consumatori.
I parchi, nati con la finalità della conservazione e della gestione del patrimonio naturale, svolgono un importante ruolo educativo che deriva principalmente dal loro legame con il territorio in cui ricadono, e quindi con il tessuto e la storia sociale e culturale locale.
La maggior parte dei parchi è quindi dotata di un “laboratorio” di educazione ambientale e produce materiale didattico divulgativo.
Il Sistema delle Aree Protette Lombarde comprende 24 parchi regionali, 78 parchi di interesse sovracomunale, 65 riserve naturali e 29 monumenti naturali.
I materiali didattici e informativi sull’educazione ambientale e le aree protette sono raccolti in un Centro di Documentazione Regionale.
Un progetto ecomuseale può essere definito come un processo attraverso il quale le comunità reinterpretano il proprio patrimonio culturale rendendolo uno strumento di sviluppo locale. Gli ecomusei quindi raccolgono, conservano e valorizzano l’eredità della storia, dei luoghi, delle tradizioni, delle arti e dei mestieri di uno specifico territorio.
Gli ecomusei riconosciuti dalla Regione Lombardia sono 25.
Ambienti naturali ricreati artificialmente, gli orti e i giardini botanici raccolgono per scopi scientifici un’ampia varietà di piante. Sono aperti ai visitatori e possono proporre anche conferenze e laboratori didattici.
Accanto alla ricerca e alla conservazione, l’educazione rappresenta la terza grande funzione di un museo. Il museo viene oggi interpretato come luogo ove – attraverso percorsi didattici dedicati a temi “trasversali” – si possa imparare a sviluppare non solo conoscenza ma anche consapevolezza del rapporto uomo/natura/tecnologia.
Le aziende agricole che accolgono scuole e famiglie - coinvolgendo attivamente i visitatori nella conoscenza dell’ambiente agricolo, dell’origine dei prodotti alimentari, della vita degli animali - sono dette fattorie didattiche. Esse educano al territorio perché parlano della realtà locale, e rappresentano occasioni di crescita perché consolidano il rapporto tra città e campagna consentendo di comprendere il legame fra l’origine dei prodotti agricoli e la loro funzione.